Insieme siam partite, insieme proseguiamo! #NonUnaDiMeno

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Una marea ha invaso Roma Sabato 26 Novembre, più di 150 000 persone sono scese in strada per dire basta alla violenza maschile sulle donne e alla cultura sessista, omofoba e patriarcale.

NON UNA DI MENO!

Una giornata di lotta, di incontri, di abbracci, di promesse ma sopratutto un momento in cui ci tutt* abbiamo capito che stava per iniziare qualcosa.
I tavoli tematici di discussione della giornata del 27 hanno dichiarato collettivamente la volontà di costruire un percorso nazionale che si inserisca all’interno dello sciopero internazionale delle donne indetto per l’ 8 Marzo 2017.

Le/I/* compagn* di RiMake/Communia Milano vi invitano tutt* ad un confronto pubblico post week end 26/27, un momento in cui socializzare idee, proposte e progetti per strutturare insieme un progetto cittadino in continuità con il percorso di Non Una Di Meno.

Martedì 13 Dicembre
ore 20:00 aperitivo
ore 21:00 inizio assemblea pubblica

Se singol* e/o collettivi che hanno partecipato ai tavoli di discussione del 27 a Roma sono interessat* a costruire attivamemente l’assemblea cittadina possono scrivere alla pagina fb di RiMake.

Insieme siam partite
Insieme torneremo
Non una di meno!
NON UNA DI MENO!

Apriti Bresso! Un’accoglienza dignitosa per tutti

presidio GIOVEDI 24 NOVEMBRE
PIAZZA FONTANA, ORE 17 – CORTEO RIFUGIATI E SOLIDALI
PREFETTURA DI MILANO, ORE 18 – PRESIDIO + ASSEMBLEA GENERALE + MICROFONO APERTO

I rifugiati del Centro Polifunzionale Della Croce Rossa Italiana
insieme a:
People Before Borders
Collettivo 20092
Ri-Make
Bresso A Misura Di
Progetto20k
LasciateCIEntrare
NAGA Onlus
Asgi
Arci Blob

Per quanto tempo accetteresti di farti la doccia fredda ogni giorno, all’aperto ? Quanti giorni resisteresti, in inverno, senza giacca né scarpe adeguate? E se ti prendessi la febbre, un’infezione, o se ti prendessero dei dolori permanenti, ma nessuno chiamasse il medico?
E se dovessi fare una richiesta di protezione umanitaria ma senza l’assistenza di un avvocato, senza conoscere la lingua, la normativa, e nemmeno le tempistiche di questa procedura? E se venissi cacciato o minacciato solo perché hai osato dire che tutto questo non è giusto?

A Bresso, esiste un centro in cui per circa 600 richiedenti asilo, queste non sono domande, sono le condizioni di vita da più di un anno. Il Centro in questione in realtà dovrebbe ospitare solo 300 persone e per un massimo di 30 giorni, perché dovrebbe poi preoccuparsi di trasferirle nelle strutture adeguate.

Il Centro di Bresso invece versa in condizioni di invivibilità nella completa violazione delle norme che lo regolamentano. Circondato dal filo spinato, è inaccessibile a chiunque (associazioni, giornalisti e parlamentari compresi) abbia chiesto di entrare, di incontrare la direzione, di fare chiarezza sulla grave situazione di quel posto, dove i diritti fondamentali degli esseri umani vengono violati ogni giorno.

Da più di un anno e mezzo lavoriamo e lottiamo al fianco di chi si trova costretto a vivere in queste condizioni, nell’attesa angosciosa di vedersi riconoscere – o ben più spesso negare – il diritto d’asilo, con l’ansia di veder vanificato lo sforzo fatto per partire, fuggire, affrontando un viaggio altrettanto pericoloso e traumatico.

Da più di un anno e mezzo abbiamo scelto di non restare indifferenti a questa situazione che proprio dell’indifferenza si nutre per poter andare avanti indisturbata.
Da più di un anno, sostanzialmente, ci siamo trovati a fornire quel “servizio” minimo di affiancamento ai richiedenti asilo, fatto di consulenze legali, sanitarie, di lezioni settimanali di italiano, di pasti caldi e vestiti adatti.

Ma tutto questo non dovrebbe essere compito nostro, e se lo è diventato, pretendiamo di confrontarci ad un tavolo con chi in questo momento è responsabile della situazione:
– la Croce Rossa Italiana, che gestisce il Centro e rifiuta qualsiasi confronto, sbarrando i cancelli per nascondere le irregolarità con cui porta avanti un servizio pubblico (!)
– la Prefettura di Milano, ovvero i rappresentanti del Governo sul territorio milanese, che gestisce l’intero sistema della cosiddetta accoglienza sul territorio metropolitano e dovrebbe garantirlo.

Per questo ci uniamo agli ospiti del Centro di Bresso per una manifestazione il 24 Novembre 2016;
il ritrovo è fissato per le 17.00 in piazza Fontana, da dove ci muoveremo insieme verso la Prefettura di Milano, in corso Monforte 31, rimanendo poi in presidio davanti alla stessa a partire dalle 18.00.

Nessun essere umano è illegale. La dignità delle persone deve stare al primo posto.
Tutti hanno diritto a vivere in un posto sicuro, ad un lavoro, ad un tetto sopra la testa.

La solidarietà è la nostra forza.

Per adesioni:
rtromba@gmail.com

Vieni con noi a Roma il 26 novembre!

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Ri-Make organizza i pullman per scendere da Milano a Roma per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO del 26/11/2016, per lottare insieme contro tutte le forme di violenza sulle donne.

⇨ Partenza: Venerdì 25 Novembre, ore 23, da Ri-Make
(arrivo a Roma la mattina del 26)

⇦ Rientro: Domenica 27 Novembre, ore 7.00 a Ri-Make (partenza da Roma la sera del 26)

Per info e prenotazioni contattateci al:
338 1043941 (Saura)
oppure
338 8365190 (Mauro)

Saremo in migliaia! NON UNA DI MENO !

Non una di meno. Assemblea nazionale 8 ottobre a Roma

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di #NonUnaDiMeno

Sabato l’assemblea anche in diretta streaming su communianet.org

8 ottobre, ore 10.30-17.00
Facoltà di Psicologia, Università La Sapienza
Via dei Marsi, 78 (San Lorenzo, Roma)
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La violenza maschile sulle donne, formalmente condannata, è continuamente perpetuata. La cultura patriarcale continua ad affermarsi con forza, ribadendo un livello di disparità fra donne e uomini che è la radice profonda del femminicidio.

È il momento di essere unite e ambiziose, di mettere insieme le nostre intelligenze e competenze. Ogni giorno facciamo i conti con violenze e abusi in casa, in strada, nei posti di lavoro. La violenza è sempre una questione di rapporti di forza, sta a noi ribaltarli a partire dalla nostra unione e condivisione.

Per questo l’8 ottobre siete tutte invitate a Roma a prender parte alla prima assemblea nazionale di un percorso che vogliamo sia ampio e partecipato, capace di produrre proposte e risultati concreti.

La manifestazione nazionale del 26 novembre, in tal senso, dovrà essere solo il punto di inizio di un processo più grande che deve vederci tutte insieme a riaffermare l’autodeterminazione delle donne su lavoro, salute, affettività, diritti, spazi sociali e politici.

Alla violenza domestica, agli stupri e alle uccisioni non corrisponde un’effettiva presa di coscienza della politica e della società nel suo complesso: i media non fanno che promuovere una rappresentazione stereotipata, spettacolare, morbosa e vittimistica (quando non colpevolizzante) delle donne; la formazione nelle scuole e nelle università sulle tematiche di genere è fortemente ostacolata; nei commissariati e nelle aule dei tribunali rischiamo ancora di non essere credute; la burocrazia e i tempi d’attesa ci fanno pentire di avere denunciato; i centri anti-violenza vengono chiusi o scarsamente finanziati, nonostante i soldi stanziati a livello nazionale e regionale; i percorsi di fuoriuscita dalla violenza non sono sostenuti adeguatamente da forme di accesso al welfare per le donne. E mentre accade tutto questo, Governo e istituzioni non sembrano voler dare risposte credibili; la violenza maschile viene affrontata in modo casuale ed episodico, spesso secondo i criteri dell’emergenza, laddove si tratta di un fenomeno strutturale che, come tale, richiederebbe politiche adeguate, coordinate e costanti verifiche della loro efficacia.

Per costruire insieme percorsi di lotta e di libertà, siete tutte invitate!

#NonUnaDiMeno
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Rete IoDecido

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza

UDI – Unione Donne in Italia

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Scrivici per info e adesioni

articolo tratto dal sito communianet.org