Lunga Vita a Ri-Make!

QUATTRO ANNI DI SOLIDARIETA’ DA FESTEGGIARE E DA DIFENDERE

18-19-20 MAGGIO 2018.

Il 18,19 e 20 maggio Ri-Make festeggia 4 anni di resistenza, lotta, costruzione, solidarietà e mutuo soccorso!

Festeggiamo il nostro lavoro e la nostra voglia di condividerlo con voi, con cui abbiamo trasformato questo spazio in un bene comune.

Ri-Make è sotto minaccia imminente di sgombero, ma
con la vostra solidarietà abbiamo resistito e resisteremo, perchè Ri-Make non è in vendita, la solidarietà, il mutuo soccorso non hanno prezzo e la cultura non è merce.

Vi aspettiamo, per condividere insieme ancora una volta 3 giorni di gioia e di resistenza.

VENERDI’ 18

Galleria Inconsueta presenta: la prima mostra di
Alan il realista – Quasi poesie.
A cura di Adriano Meis.

Subseri La Stamperia Sotterranea espone per la prima volta il risultato di quella che è stata l’esperienza di Opencall che ha curato nell’ultimo anno di lavoro, e vedrà il lavoro di 14 artisti protagonisti nella scena d’arte urbana Italiana e non, esposti all’interno dell’atelier di lavoro.

Exhibition’s courtesy:

AweR
Giorgio Bartocci
In the name of the population
Nicola Alessandrini
Andrea Casciu
Sardomuto // Andrea D’Ascanio
Ale Senso
Ema jons e Sbrama
El Rughi
SNEM
Luogo Comune
DissensoCognitivo
Claudio Sale
Ettore Belva // B35714

La serata sarà accompagnata dall’ormai immancabile Stam.party: una grafica verrà selezionata per essere stampata live su maglie e supporti cartacei (10$ maglia, 5$ maglia portata da casa, 3$ poster).

2kphotos.com allestirà un photo corner dove la foto diventa esperienza visiva e performance.

-#MadeInRiMAke presenta il risultato del lavoro di falegnameria attraverso il riciclo del legno di scarto.

Dalle 19:OO
Aperitivo: cena+birra artigianale = 6 euro.

SABATO 19

Ri-Make e il Collettivo Femminista Gramigna aprono le porte dello spazio recuperato di via Astesani 47 per festeggiare con tutt* voi il quarto compleanno del progetto Ri-make all’insegna del femminismo e della favolosità!

———–LABORATORIO SULL’AMORE ROMANTICO———–

Dalle 16.30 alle 19.30, accompagnate da una grande merenda, parleremo di amore romantico.
Proveremo a decostruire il sogno romantico di un’amore perfetto, eterno, monogamo, puro e fertile, esaltato e divinizzato da ogni dove nella nostra società.
Proveremo a decostruire tutt* insieme questo ideale che ci ossessiona e ci plasma per ricostruirci un’altra idea di amore e affettività che parta dal soggetto sociale e dalla sua specificità e non da una gabbia dorata imposta dalla società.

—————- Arte femminista e Queer——————-

Dalle 17.30 per tutta la giornata artis* porteranno le loro autoproduzioni, illustrazioni, fanzine (e altro) femministe e queer. Per tutto Ri-Make potrete trovare i loro banchetti e la loro arte.
Con la collaborazione di:
http://www.queercultureguide.com/
http://www.libreriantigone.com/
http://gabrielelongega.com/publishing
https://www.instagram.com/il_minuto_instabile/
https://www.facebook.com/allTYPEofLOVE/
https://tuttecollective.bigcartel.com/

————————Aperitivo————————-

Dalle 19.30 il fantastico e buonissimo aperitivo preparato dai cuochi dell’ associazione Mshikamano, prendiamo il nostro piatto e gustiamoci l’apericena.

—————————–Spactio—————————

Dalle h 21:30 alle 23:30
Un’esperienza di performativitá partecipata seguita da open mic a tema

Dedichiamoci un momento tutto nostro, tutto queer e tutto femminista per sentirci e farci sentire! ❤
SPACTIO
all’azione poetica come strumento sociale di
autodeterminazione ed espressione del sé.

Che significato hanno per la tua vita queste parole?

SPACTIO*OPEN MIC

Prenditi il tuo spazio per condividerlo a modo tuo e porta con te tutti i tuoi colori! 🌈🦄🌈🦄🌈🦄 W le sfumature >> art point, poesia ed esercizi teatrali a disposizione di tutt*! Portiamo i nostri corpi con le nostre orecchie e le nostre voci per incontrarci, incontrare sé e non sé.

……….. E POI SI BALLA!!!!!!!!!!

DISCO TRASH-QUEER

Con:

Giulia Tosi AKA TowSea (input, BauBauCorp, COSE>COSE>COSE) – electro/techno.

TreCani – Resident Trash DJ

Andy Gio – from Bologna, Trash Anni ’80 ’90 2000

+ Guests

DOMENICA 20

Gran pranzo popolare (5€) in piazzetta, solidale con Terra Nostra (Casoria, NA), a cura della cucina di Ri-Make e dell’associazione Mshikamano.
A seguire
Presentazione con l’autore!
Ancora un pò di attesa e potrete scoprire il nome dello scrittore che dopo aver mangiato con noi concluderà questa domenica in piazza.

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DIFENDIAMO RI-MAKE,
DIFENDIAMO LA SOLIDARIETA’ ED IL MUTUO SOCCORSO!

Difendiamo Ri-Make. Difendiamo Autogestione e Auto-Produzione di qualità

In questi anni a Ri-Make, spazio recuperato in via Astesani 47, sono nati e si sono sviluppati molti progetti, tra questi quelli legati a Fuorimercato, una rete nazionale di economia sociale e popolare, rurale e urbana, che nell’ambito alimentare cerca di sostenere quelle realtà che si basano sul rispetto della salute, dell’ambiente (produzioni biologiche o a garanzia partecipata) e sul rispetto dei diritti di lavoratrici e lavoratori dalla produzione alla distribuzione finale.

Anche a Ri-Make è stato creato un punto di distribuzione dei prodotti Fuorimercato, delle autoproduzioni dei diversi nodi FM, si è organizzato un mercatino mensile dei produttori agricoli del territorio. Così molte persone del quartiere hanno potuto trovare verdure di stagione e altri prodotti alimentari, confrontandosi direttamente con i produttori sulle modalità del loro lavoro. Hanno trovato anche prodotti a “km 0 politico” come le arance di SOS Rosarno , cooperativa nata dalla rivolta migrante e bracciantile del 2010 nella Piana di Gioia Tauro, l’olio di Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni, la passata di pomodoro “Sfrutta zero”prodotta da collettivi di migranti e nativi senza sfruttamento del lavoro, in zona pugliese,campana e lucana. Di questi, e di molti altri prodotti, hanno potuto conoscere la storia. Hanno trovato le autoproduzioni come il Rimoncello di Rimaflow, l’Amaro Partigiano, le birre artigianali prodotte per sostenere il luppoleto sociale, le borse “solidarietà senza confini”e altri manufatti delle sartorie Mshikamano, Karalò e Karallà.

Nei giorni di mercato ci si può fermare al pranzo popolare, per consumare insieme cibo genuino e vivere un momento di socialità e confronto; nella bella stagione il mercatino e il pranzo si svolgono nella piazza antistante a Ri-Make, piazza che, generalmente abbandonata, diventa così un luogo di incontro per il quartiere. A Ri-make infatti abbiamo realizzato anche una cucina popolare, che prepara un pranzo ogni domenica per offrire a tutti/e , e non solo a chi ha il reddito per comprare “biologico”, cibo sano a poco prezzo, e sono davvero tante le persone che partecipano a questi pranzi. Quest’anno alla cucina di Ri-Make si sono uniti anche i ragazzi dell’associazione Mshikamano, inoltre vi hanno cucinato cuoche/i cinesi, siriane/i, afghani, palestinesi, magrebine…. rendendo la cucina di RiMake veramente interculturale!

Lo sgombero di Ri-Make potrebbe spezzare queste relazioni e rendere impossibile la costruzione dei progetti “Fuori mercato”.

Chiediamo alle amministrazioni pubbliche di fare la loro parte per garantire spazi ai progetti “Fuori mercato”e di promozione della qualità ambientale e sociale.

Noi da parte nostra siamo con Ri-Make e con la difesa del suo spazio e dei suoi progetti.

Adesioni

SOS Rosarno

Rimaflow fabbrica recuperata

ContadinAzioni Palermo

Fuorimercato-20 pietre Bologna

Communia Roma

Officina solidale Siena

Bread&Roses bari

Terranostra occupata Casoria

Rete nazionale Fuorimercato

Edizioni Alegre

Appello a coloro che credono nella libertà delle arti e della loro indagine

Rimake spazio di mutuo soccorso, spazio sociale autogestito nella ex sede della BNL in via Astesani 47, nel quartiere Affori della zona nord di Milano è tristemente sotto imminente minaccia di sgombero.

Rimake ospita una delle più interessanti esperienze di co-working artistico, dove tramite l’indagine delle problematiche e dei drammi del nostro tempo, si immola la passione di molti giovani artisti ed artiste, che tramite la possibilità di avere uno studio professionale dedicano totalmente il loro tempo nel tentativo di creare e di studiare le possibilità dell’arte.
Progetti ed esperienze che hanno visto dialogare lo spazio con centinaia di persone esterne, che hanno avuto modo di lavorare, di visitare o di esporre durante uno dei tanti momenti della quotidiana esperienza all’interno dei laboratori e degli spazi di co-working, che hanno reso Rimake un luogo di aggregazione sociale e culturale fondamentale per la città di Milano e sempre più indispensabile come presenza nella somma delle esperienze nazionali.

I progetti che fanno parte di questa piccola cittadella della creatività e della creazione sono:

– l’atelier di pittura indipendente che ha generato “Galleria Inconsueta”, una galleria d’arte indipendente, che cura esposizioni e esperienze di altissimo livello, inconsueta per l’appunto perché la prima nella sua essenza a nascere all’interno di un centro sociale ed esprimersi in tutta la sua potenza e delicatezza rivolgendosi e creando dialogo con una piazzetta della periferia nord di Milano e affrontando la città tutta nella sua complessità..

https://www.facebook.com/galleriainconsueta/

https://www.instagram.com/galleria_inconsueta/

-l’atelier di fotografia del collettivo “2kphotos”,
ragazzi che attraverso il loro sguardo cercano di fermare il tempo per osservarne la lentezza e far scivolare via la frenesia del nostro tempo.
Tramite lo studio e l’utilizzo di attrezzatura di alto livello professionale 2Kphotos si presenta come una realtà estremamente competente e competitiva nel panorama della fotografia contemporanea e settoriale, distinguendosi per la propria voglia e volontà di mettersi in continua discussione affrontando il più svariate possibili tematiche.

https://www.facebook.com/2kphotoscom/

https://www.instagram.com/crx_2kphotos/

https://www.instagram.com/d.coppash/

Subseri la stamperia sotterranea è un’Atelier condiviso rivolto alle arti visive, è una stamperia artistica, nata dall’incontro di un gruppo di studenti e amici e amiche che frequentavano l’Accademia di Belle Arti di Brera, con l’esigenza di avere un laboratorio comune con gli spazi adeguati per sviluppare le proprie idea.
SubSeri è un luogo di aggregazione , un OPENLab con l’intento di stimolare la creatività e la coscienza artistica, è un laboratorio aperto, uno spazio sociale disponibile allo scambio di esperienze tecniche e culturali, attraverso diverse modalità interattive come formazione, mostre, workshop, eventi e collaborazioni.

https://www.facebook.com/sub.seri.stamperia.sotteranea/

https://www.instagram.com/_subseri_/

-La falegnameria è un luogo che vede l’impegno e lo studio delle tecniche di intaglio e di riciclo, che con l’utilizzo di vecchi travi e bancali da vita a mobili e utensili di alto livello qualitativo, e che tramite l’attenta lavorazione del materiale da scopo e vita a scarti di lavorazione e avanzi di lavoro che ne attendevano uno.

Crediamo che questi percorsi e quello che è tale bene comune vada sostenuto e difeso, perché occupano uno spazio artistico-sociale indispensabile e fondamentale non solo per il quartiere di Affori ma per la Milano tutta.
Un luogo dove, dal basso, migranti e rifugiati, precari e precarie, soggetti lgbit*qa, produttori agricoli, artisti e artiste hanno trovato le declinazioni comuni per sostenere insieme le proprie battaglie.
La sede di via Astesani è rimasta vuota per dieci anni, e nei quattro anni successivi RiMake ha creato quello che prima non c’era. Dando cosi vita a quello che era un luogo in abbandono e destinato ad essere solo l’ennesimo macigno di cemento inanimato ad incombere sulle vite delle persone.
Sosteniamo, e invitiamo a sostenere, l’ennesima richiesta del collettivo di RiMake rivolta alla Giunta Comunale, per l’apertura di un tavolo cittadino pubblico per affrontare questa situazione.
Chiediamo di accogliere l’invito, perchè si possa tutelare quel patrimonio artistico-sociale, nello stabile attuale o altrove, a dimostrazione così che i progetti nati nell’indipendenza dal basso non vadano supportati meno rispetto a quelli turistici e commerciali.

Difendere RiMake significa difendere la libertà di espressione, la libertà delle arti e della loro indagine.

Galleria Inconsueta
2kphotos
Subseri la stamperia sotterranea
Emajons
Sbrama
El rughi
Gram Publishing
Mad.rioska
Nicola Alessandrini
Ratata Festival
Andrea Casciu
Arcadia click
Underground Movement
Awer
Giorgio Bartocci
Infinite
Làbas
Ettore Belva
Lume

Emanuele Polzoni
AleSenso
Skase
Qpro
Santi
Serio Collective

Appello alle realtà femministe di Milano e in Italia in difesa di Ri-Make

Pubblichiamo l’appello del Collettivo Femminista Gramigna in difesa di Ri-Make

Siamo nate e cresciute in una realtà declinata su un paradigma maschile e machista. Per tutte le nostre vite abbiamo dovuto confrontarci con una realtà che non è a nostra misura, che ci discrimina, ci emargina e ci invisibilizza. Nel mondo esterno e nelle relazioni abbiamo sempre dovuto ritagliarci i nostri spazi e lavorare quotidianamente per esistere e far riconoscere la nostra esistenza in un mondo che non ci tiene in considerazione alla pari. Si parla spesso dell’importanza per una donna di avere una stanza tutta per sé: anche per questo collettivo è stato fondamentale. Due anni fa a Ri-Make abbiamo trovato il luogo in cui costruire una stanza tutta per noi, un luogo libero e che poteva regalare libertà a tutte e tutti coloro che ci entravano.

Quello che ci ha dato Ri-make in questi due anni però non è stata una camera in cui barricarsi con i corpi e con la mente, bensì una stanza senza confini che si è allargata su tutti i piani e tutte le scale dell’ex BNL recuperata, incontrandosi con le vite, le idee e i bisogni di altri e altre. A Ri-make infatti le persone e le lotte non si sommano semplicemente una all’altra, ma si intrecciano, si intersecano. Quindi vogliamo ribadire l’importanza di avere non solo una stanza, ma anche un centro sociale tutto per noi. Un posto in cui lavorare e discutere, da utilizzare come base operativa in cui confrontarci e coordinarci con altre lotte.

Questo a noi ha dato la possibilità di concretizzare il mutualismo e il femminismo intersezionale, in una relazione continua di supporto e arricchimento reciproco. Una relazione che non ha coinvolto solo le realtà e soggettività dello spazio ma che si è estesa a tutta la città. Infatti è stato proprio a Rimake che nel Novembre 2016 ci siamo riunite con altre donne, altri collettivi e associazioni in un incontro che ha dato vita al network di Non Una di Meno Milano. È in questa banca liberata che abbiamo potuto organizzare eventi di formazione, momenti di autocoscienza, feste. Proprio in questo luogo che sostiene da sempre le lotte contro il patriarcato, contro l’omo-bi-transfobia, contro il razzismo, contro ogni sfruttamento e ingiustizia, abbiamo potuto con tante donne e femministe costruire assemblee, preparare giornate di manifestazione e sciopero, per metterci in rete, diffonderci come la gramigna su tutta Milano e rivoluzionare il mondo che ci circonda.

Noi non intendiamo rinunciare a quegli spazi vitali e di lotta che abbiamo conquistato e che possiamo finalmente definire nostri, vogliamo esprimere la nostra rabbia contro questa e tutte le azioni che ci privano di luoghi liberi e liberati.

Invitiamo tutt* coloro che hanno coloro che ci hanno conosciute, che hanno riflettuto assieme a noi durante una formazione, che hanno discusso con noi a un dibattito, che hanno ballato con noi a una festa, che hanno camminato e urlato con noi durante un corteo a unirsi nuovamente a noi per sostenere e difendere gli spazi che amplificano la nostra voce, che ci consentono di esistere e di lottare.

Collettivo Femminista Gramigna

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Adesioni singole

Eretica (Abbatto i Muri)

Floriana Lipparini

Lea Melandri (Libera Università delle Donne)

Nadia Boaretto (Toponomastica Femminile Nazionale)

Daniela Zambrano

Dafne Anastasi (USB Lombardia)

Camilo Miguel Teillier Villagran (Rete della Conoscenza Milano)

Eleonora Cirant

Annalisa Angeletti

Laura Galasso (ArciLesbica Novara, NovarArcobaleno)

Chiara Iovinella (Collettivo 105 – Casa delle Donne di Napoli/benecomune)

Alessandro Antonini (NovarArcobaleno)

Cristian Di Gennaro

Eleonora Meo (Collettivo 105 – Casa delle Donne di Napoli/benecomune)

Chiara Guida (Collettivo 105 – Casa delle Donne di Napoli/benecomune)

Silvia Cattaneo (NovarArcobaleno)

Monica Romano

Antonia Monopoli

Lidia Cirillo

Alice Fava

Serena Allevi

Daniela Cherubini

Cecé Damiani

Giuliana Peyronel

Liliana Barchiesi

Simona Sforza

Marita Cassan

Mariangela Casalucci

Marina Cavallini

Simona Regondi

Fausta Arnaboldi

Giulia Heredia

 

Adesioni collettive

Non Una di Meno Milano

Rete femminista “No muri, no recinti”

Communia-Roma

Toponomastica Femminile Nazionale

Laboratorio Lilith
Unipop

EffeRossa Milano

LatoB

Link Milano-Studenti Indipendenti

Rete della Conoscenza Milano

Cantiere spazio di mutuo soccorso

ArtémiXx women coAtelier

ArciLesbica Novara l’Isola che c’è

Casa delle Donne di Napoli/benecomune

Collettivo 105 – Napoli

NovarArcobaleno, associazione LGBTQIA+

MarsalaProject

Autodeterminiamoci Salerno

Bread&Roses spazio di mutuo soccorso (Bari)

Associazione Lista Lesbica Italiana

Lesbiche fuorisalone

Associazione Collettivi Donne Milanesi

Intersexioni

Ambrosia

Laboratorio Transfemminista Macao

Libreria Antigone Milano

Tavolo terra corpi territori Non Una di Meno

Athena – Street Artist Non Una Di Meno Bologna

Mujeres Libres Bologna

Casa Madiba Network

USB Lombardia

Partigiani in ogni quartiere

Elica Rossa

Casa delle donne Lucha y Siesta

Donne Cinecittà

BeneComune

OPS – Occupazioni Precari Studenti

Laboratorio Sociale Semi in Rivolta

Collettivo Femminista Tout est à Nous

Sgomberare Ri-Make significa sgomberare una vita futura

Appello dell’associazione Mshikamano a tutte le realtà antirazziste, le associazioni solidali, i/le nativi e i/le migranti.

Siamo l’associazione Mshikamano, un progetto di solidarietà tra migranti e nativi nato due anni fa con l’obiettivo di conquistare un lavoro, una casa e una vita dignitosa per tutte e tutti. Le principali attività che abbiamo avviato sono la cucina popolare e la sartoria solidale. Attraverso il lavoro autogestito e in solidarietà siamo riusciti in poco tempo a fare moltissime cose:

  • finanziare le nostre attività, sostenendoci economicamente

  • conquistare il diritto alla mobilità acquistando degli abbonamenti per i trasporti pubblici per i soci migranti che non potevano averne accesso altrimenti,

  • accedere a un corso di formazione professionale relativo alla ristorazione, ipotizzare un progetto abitativo e di lavoro per stabilizzare e sviluppare a pieno la nostra attività.

Tutte queste importanti attività si sono radicate e sviluppate nello spazio recuperato Ri-Make di via Astesani 47 a Milano, luogo dove l’associazione è nata.

Ri-Make è oggi in grave pericolo: lo spazio è sotto sgombero e rischia di essere chiuso in tempi brevi, tornando vuoto e inutilizzato e lasciando senza un luogo tanti progetti di solidarietà, tra i quali anche il nostro.

Per noi Ri-Make è un luogo fondamentale, è diventato come una casa, un punto di riferimento. Qui ci siamo incontrati e abbiamo avuto la possibilità di organizzarci, di informarci su come funzionano le leggi di questo paese, come funzionano le città dove viviamo e i servizi ai quali abbiamo diritto. Abbiamo scoperto che i nostri problemi e i nostri bisogni sono comuni e che possiamo trovare una soluzione tutti insieme.

A Ri-Make abbiamo riscoperto i nostri diritti e abbiamo iniziato a lottare per ottenerli. Ci siamo ricordati che sta a noi cambiare le nostre vite e che possiamo manifestare per le strade della città per rivendicarlo, arrivando a discutere delle nostre condizioni direttamente con il Prefetto di Milano.

La prima volta che abbiamo sentito di vivere in Italia è stato quando siamo entrati a Ri-Make: nei centri d’accoglienza nei quali siamo ospiti non c’è relazione con chi ci accoglie. Per strada se noi, ragazzi venuti dal mare, abbiamo voglia di parlare con qualcuno ci prendono per pazzi, quando li salutiamo loro non ci salutano.

A Ri-Make abbiamo scoperto che non tutti gli italiani odiano gli stranieri e ora abbiamo molti amici e amiche italiani con cui condividiamo dei bellissimi momenti.

Sappiamo che questo spazio non è legale. La nostra attività serve anche a ridare vita a questi spazi. Lo sgombero di Ri-Make sarà un atto contro le cittadini e i cittadini italiani e i/le migranti di questa città.

Non vogliamo più essere sradicati. Abbiamo lasciato il nostro paese per motivi per noi molto importanti, siamo stati spostati in centri di smistamento, e poi in altri ancora. Giusto il tempo di tessere relazioni umane e sociali e via di nuovo, spediti come pacchi postali in altre case, in altre zone, spesso lontano dalle nuove amicizie e dagli affetti che avevamo creato. Tutto ciò è molto faticoso emotivamente.

Grazie alla solidarietà e all’apprezzamento da parte di persone che ci hanno conosciuto e hanno avuto fiducia in noi e nel nostro progetto, Mshikamano è cresciuta e ci stiamo mettendo il cuore affinché possa svilupparsi ancora di più nei prossimi anni. Ma per fare questo abbiamo bisogno di un luogo, un punto di riferimento in cui incontrarci e sentirci uniti, un luogo da cui non essere più sradicati. Questo ci dà forza!

Per questo chiediamo solidarietà e aiuto concreto a tutte le associazioni, i collettivi e le realtà che abbiamo conosciuto in questi anni, per le quali abbiamo cucinato, che abbiamo incontrato per le strade a manifestare contro il razzismo e per i documenti per tutte/i, che hanno acquistato le nostre autoproduzioni, con le quali ci siamo incontrati e abbiamo condiviso momenti importanti dentro e fuori da questo spazio.

Vi chiediamo in particolare di firmare e diffondere questo appello, e di:

  • Aiutarci a difendere Ri-Make e l’associazione Mshikamano sostenendo le proposte alternative allo sgombero che abbiamo avanzato e supportando la nostra richiesta di un tavolo con la giunta del Comune di Milano.

  • Partecipare insieme a noi alle mobilitazioni delle prossime settimane (25 aprile e1 maggio) e soprattutto al presidio davanti a Palazzo Marino il 7 maggio.

  • Ospitare temporaneamente le nostra attività di cucina e sartoria nel caso in cui lo sgombero venisse effettivamente messo in atto, in attesa di un nuovo spazio comune e attivo per tutti i progetti di Ri-Make.

Per noi sgomberare Ri-Make significa sgomberare la possibilità di una vita futura.

Per questo vi chiediamo di aiutarci a difenderlo.

Associazione Mshikamano

Adesioni:

– Naga

– Anpi ATM

– Dada Maisha (Brugherio)

– Sos Rosarno

– Karalò – Sartoria Migrante (Roma)

– Sfruttazero – autoproduzioni fuorimercato

– Diritti a Sud (Nardò)

– Solidaria (Bari)

– Contadinazioni (Palermo)

– FuoriMercato – autogestione in movimento

– Karallà

– Villa Roth (Bari)

– Cambio Passo

– Comitato Ero Straniero (Abbiategrasso)

– Banda FONC

– Giardino degli Aromi

– Rob de Matt

– Comitato Zona 8 Solidale

– Cristina Barcellari (Opella)

– Maurizio Anelli (Sonda.Life)

– Oscar Agostoni (Disturbi Teatro)

– Gianluca Foglia “Fogliazza” – disegnatore

– Marco Reggio – Antispecista

– ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale

– Casa Madiba Network

– Macao

– SMS – Spazio di Mutuo Soccorso

– Black Panthers FC

– Silvia Rusignolo

– Antonia Grigetti

– Silvia Giacomini

– Resistenza Animale

– Circolo Arci La Scighera

– Associazione Voci di Mezzo