Non Una Di Meno – Assemblea Cittadina Milano

– Il 26 novembre scorso 200 mila persone hanno manifestato a Roma contro la violenza sulle donne.
– Il giorno successivo 1500 persone riunite in tavoli di lavoro hanno lanciato per il prossimo #8marzo l’adesione dall’Italia allo Sciopero Internazionale delle Donne.
– A partire dal 13 dicembre in diverse città di tutto il paese si sono riunite assemblee cittadine locali, per fare di questo 8 marzo una data storica, che segni un punto di non ritorno nella lotta contro tutte le forme di violenza sulle donne.

“SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, ALLORA NOI NON PRODUCIAMO”
E’ a partire da questo motto, lanciato dalle donne argentine, che ha preso piede l’idea di uno sciopero internazionale dell’8 marzo, ma sappiamo bene che c’è tanto ancora da inventare e realizzare, affinchè questa forma di protesta possa dare vita davvero a una lotta globale.

Come vogliamo costruire allora questo 8 marzo a Milano?
Quali sono tutte le forme di sciopero che sappiamo inventare e immaginare?
Cosa vogliamo fare da qui a quella data perchè questa chiamata si diffonda il più possibile ?
Come ci immaginiamo questa giornata?
Cosa andremo avanti a fare insieme a partire dal giorno successivo?

Il 10 gennaio l’assemblea cittadina di NON UNA DI MENO – MILANO si riunisce per mettere insieme tutte le possibili idee, proposte e risposte a queste domande.

Ore 19.30, Casa Delle Donne di Milano,
via Marsala 10, MM2 Moscova

#NONUNADIMENO

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International Migrants Day – Apriti Bresso !

bresso17 dicembre 2016 – Giornata internazionale dei diritti dei migranti. 

h.13. Hub di Bresso. Ritrovo rifugiati e solidali People Before Borders
h.13.30. Chiamata in tutte le lingue: Si parte!

h.14.30. Piazza Gramsci Milano. Corteo con Zona 8 Solidale e i/le rifugiati/e della Caserma Montello

LA SOLIDARIETA’ E’ LA NOSTRA FORZA

Il 17 dicembre 2016, in diverse città d’ Italia, rifugiati e solidali si troveranno insieme, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dei/delle Migranti.

I rifugiati del Centro di “Accoglienza” di Bresso usciranno ancora una volta dal loro campo circondato dal filo spinato per denunciare le condizioni in cui sono costretti a vivere.
Da mesi chiedono a una sola voce i documenti per poter restare in Italia, ovvero per potersi ricostruire una vita: semplicemente una vita dignitosa in questo paese, fatta di diritto a lavoro, alla salute e di un tetto sopra la testa.

Un mese fa, in seguito a una partecipatissima e colorata manifestazione, una delegazione di rifugiati del Centro di Bresso e di solidali della rete People Before Borders è stata ricevuta dal Prefetto di Milano Alessandro Marangoni, il quale si è assunto ufficalmente un ruolo in questa situazione.
Abbiamo chiesto al Prefetto di farci pervenire una risposta entro Natale: perchè con l’arrivo del freddo invernale, la vita nel campo, in un’attesa perenne che svuota il senso alle giornate, è ancora più difficile da reggere.
Se non arriverà una risposta entro quella data, lo diciamo sin da ora: torneremo a manifestare davanti alla Prefettura, fino a che non otterremo soluzioni concrete !

Ma abbiamo una sola e grande forza dalla nostra parte: la solidarietà.
Sappiamo che soltanto uniti, solidali tra di noi, possiamo riconquistare i nostri diritti, e non lasciare indietro chi sta peggio di noi.

Così il 17, partecipiamo con entusiasmo al corteo lanciato da Zona 8 Solidale insieme ai rifugiati della Caserma Montello:
17 Dicembre Stop War Not People. Qui nessuno è straniero!

Che decine di altre reti solidali fioriscano sul territorio milanese e si connettano tra loro !

Qui nessuno è straniero, le persone valogono più dei loro confini.

#SolidarityOurForce
#WelcomeRefugees

 

Insieme siam partite, insieme proseguiamo! #NonUnaDiMeno

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Una marea ha invaso Roma Sabato 26 Novembre, più di 150 000 persone sono scese in strada per dire basta alla violenza maschile sulle donne e alla cultura sessista, omofoba e patriarcale.

NON UNA DI MENO!

Una giornata di lotta, di incontri, di abbracci, di promesse ma sopratutto un momento in cui ci tutt* abbiamo capito che stava per iniziare qualcosa.
I tavoli tematici di discussione della giornata del 27 hanno dichiarato collettivamente la volontà di costruire un percorso nazionale che si inserisca all’interno dello sciopero internazionale delle donne indetto per l’ 8 Marzo 2017.

Le/I/* compagn* di RiMake/Communia Milano vi invitano tutt* ad un confronto pubblico post week end 26/27, un momento in cui socializzare idee, proposte e progetti per strutturare insieme un progetto cittadino in continuità con il percorso di Non Una Di Meno.

Martedì 13 Dicembre
ore 20:00 aperitivo
ore 21:00 inizio assemblea pubblica

Se singol* e/o collettivi che hanno partecipato ai tavoli di discussione del 27 a Roma sono interessat* a costruire attivamemente l’assemblea cittadina possono scrivere alla pagina fb di RiMake.

Insieme siam partite
Insieme torneremo
Non una di meno!
NON UNA DI MENO!

Apriti Bresso! Un’accoglienza dignitosa per tutti

presidio GIOVEDI 24 NOVEMBRE
PIAZZA FONTANA, ORE 17 – CORTEO RIFUGIATI E SOLIDALI
PREFETTURA DI MILANO, ORE 18 – PRESIDIO + ASSEMBLEA GENERALE + MICROFONO APERTO

I rifugiati del Centro Polifunzionale Della Croce Rossa Italiana
insieme a:
People Before Borders
Collettivo 20092
Ri-Make
Bresso A Misura Di
Progetto20k
LasciateCIEntrare
NAGA Onlus
Asgi
Arci Blob

Per quanto tempo accetteresti di farti la doccia fredda ogni giorno, all’aperto ? Quanti giorni resisteresti, in inverno, senza giacca né scarpe adeguate? E se ti prendessi la febbre, un’infezione, o se ti prendessero dei dolori permanenti, ma nessuno chiamasse il medico?
E se dovessi fare una richiesta di protezione umanitaria ma senza l’assistenza di un avvocato, senza conoscere la lingua, la normativa, e nemmeno le tempistiche di questa procedura? E se venissi cacciato o minacciato solo perché hai osato dire che tutto questo non è giusto?

A Bresso, esiste un centro in cui per circa 600 richiedenti asilo, queste non sono domande, sono le condizioni di vita da più di un anno. Il Centro in questione in realtà dovrebbe ospitare solo 300 persone e per un massimo di 30 giorni, perché dovrebbe poi preoccuparsi di trasferirle nelle strutture adeguate.

Il Centro di Bresso invece versa in condizioni di invivibilità nella completa violazione delle norme che lo regolamentano. Circondato dal filo spinato, è inaccessibile a chiunque (associazioni, giornalisti e parlamentari compresi) abbia chiesto di entrare, di incontrare la direzione, di fare chiarezza sulla grave situazione di quel posto, dove i diritti fondamentali degli esseri umani vengono violati ogni giorno.

Da più di un anno e mezzo lavoriamo e lottiamo al fianco di chi si trova costretto a vivere in queste condizioni, nell’attesa angosciosa di vedersi riconoscere – o ben più spesso negare – il diritto d’asilo, con l’ansia di veder vanificato lo sforzo fatto per partire, fuggire, affrontando un viaggio altrettanto pericoloso e traumatico.

Da più di un anno e mezzo abbiamo scelto di non restare indifferenti a questa situazione che proprio dell’indifferenza si nutre per poter andare avanti indisturbata.
Da più di un anno, sostanzialmente, ci siamo trovati a fornire quel “servizio” minimo di affiancamento ai richiedenti asilo, fatto di consulenze legali, sanitarie, di lezioni settimanali di italiano, di pasti caldi e vestiti adatti.

Ma tutto questo non dovrebbe essere compito nostro, e se lo è diventato, pretendiamo di confrontarci ad un tavolo con chi in questo momento è responsabile della situazione:
– la Croce Rossa Italiana, che gestisce il Centro e rifiuta qualsiasi confronto, sbarrando i cancelli per nascondere le irregolarità con cui porta avanti un servizio pubblico (!)
– la Prefettura di Milano, ovvero i rappresentanti del Governo sul territorio milanese, che gestisce l’intero sistema della cosiddetta accoglienza sul territorio metropolitano e dovrebbe garantirlo.

Per questo ci uniamo agli ospiti del Centro di Bresso per una manifestazione il 24 Novembre 2016;
il ritrovo è fissato per le 17.00 in piazza Fontana, da dove ci muoveremo insieme verso la Prefettura di Milano, in corso Monforte 31, rimanendo poi in presidio davanti alla stessa a partire dalle 18.00.

Nessun essere umano è illegale. La dignità delle persone deve stare al primo posto.
Tutti hanno diritto a vivere in un posto sicuro, ad un lavoro, ad un tetto sopra la testa.

La solidarietà è la nostra forza.

Per adesioni:
rtromba@gmail.com

Vieni con noi a Roma il 26 novembre!

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Ri-Make organizza i pullman per scendere da Milano a Roma per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO del 26/11/2016, per lottare insieme contro tutte le forme di violenza sulle donne.

⇨ Partenza: Venerdì 25 Novembre, ore 23, da Ri-Make
(arrivo a Roma la mattina del 26)

⇦ Rientro: Domenica 27 Novembre, ore 7.00 a Ri-Make (partenza da Roma la sera del 26)

Per info e prenotazioni contattateci al:
338 1043941 (Saura)
oppure
338 8365190 (Mauro)

Saremo in migliaia! NON UNA DI MENO !